NIGHTITALIA N.6 > APOCALYPSE HOW COMUNICATO STAMPA

La Libreria MEL BOOKSTORE – Roma, Via Nazionale 254
ha il piacere di invitarvi

Martedi 4 ottobre ore 18,00

alla presentazione del numero 6 della rivista glamour/underground
NIGHTITALIA APOCALYPSE HOW/ Edizione speciale Jouvence – Distribuzione nazonale PDE
a cura di Marco Fioramanti

allegato POSTER: THE CAPTAIN COCKTAIL PARTY > DINNER WITH MICK JAGGER, ANDY WARHOL E WILLIAM BURROUGHS
BY VICTOR BOCKRIS – FOTO DI MARCIA RESNICK

Interverranno

- Renato Nicolini, Professore ordinario di Composizione Architettonica presso l’Università di Reggio Calabria, già Assessore alla Cultura dei Comuni di Roma e Napoli
- Dario Evola, Professore di Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma
- Fabio Ciriachi, poeta e scrittore
- Tito Amodei, scultore
- Marco Fioramanti, artista e curatore della rivista

NIGHT ART MAG and NIGHT ITALIA @ GERSHWIN HOTEL, NEW YORK Thursday November 4th 8pm

GERSHWIN HOTEL

7 east 27th street

NEW YORK, NY 10016

Thursday November 4th  8pm    $ 10

 

Special event

NIGHT ART MAG and NIGHT ITALIA @ GERSHWIN HOTEL

 

- Presentation NIGHT Art Mag (publisher Anton Perich) and NIGHT ITALIA (publisher  Marco Fioramanti)

 

- Video (3’) Rome 2009  EXTRALIGHT by Marco Fioramanti with Sylvia Di Ianni

 

- Video  Teaser (9’) Croatia 2010  ANTON PERICH:  THE BREATHLESS  RIDE OF A GENERATION,  by Minimal Cinema (Mauro John Capece, Claudio Romano)

 

- Short film (16’)   ROSSA SUPER by Paolo Geremei (attached to Night Italia Mag n.5)

 

- Video  by Anton Perich (I LOVE YOU, with Neke Carson, KRISTINA AND THE AGONY, with Kristina Korsholm, part of CINDERELLA, with Francesca Renzi)

 

- Reading from the Danish bestseller NYC. HEAD OVER (HIGH) HEELS by  the author Kristina Korsholm

 

- Performance with Kristina Korshiolm, Marco Fioramanti, Gianluca Fronda and Neke Carson (piano)

 

 

www.gershwinhotel.com



ROMA 1° OTTOBRE – NIGHT ITALIA PRESENTA MULTIMEDIA FESTIVAL “EXTRALIGHT” – TRAleVOLTE Piazza di porta san giovanni, 10 ingresso libero


ROMA 1° OTTOBRE – TRAleVOLTE (SALAUNO) PIAZZA DI PORTA SAN GIOVANNI, 10 (H. 18-24) PRESENTAZIONE RIVISTA NIGHT ITALIA N.5 E FESTIVAL MULTIMEDIALE “EXTRALIGHT” (v. evento Night Italia n.5)

Francesco Pezzini e Cesare Sarzini

hanno il piacere di comunicare che nello spazio di TRAleVOLTE

Piazza di porta San Giovanni, 10 ROMA

venerdì 1° ottobre 2010   ore 18-23

sarà presentato il n.5 della rivista glamour/underground  NIGHT ITALIA “EXTRALIGHT” – (Marco Fioramanti e Anton Perich) con allegato DVD ROSSA SUPER, film breve di Paolo Geremei

E X   T    R     A      L       I        G         H          T   … ovvero la filosofia della leggerezza. L’impronta invisibile, quella che ribalta l’impressione del nostro essere gravemente schiacciati tra terra e cielo, è l’attenzione fugace dell’attimo in cui le cose avvengono, quasi come se non fossero mai avvenute...

In tale occasione

Marco Fioramanti in collaborazione con Kyrahm e Julius Kaiser

presenta il

FESTIVAL MULTIMEDIALE“EXTRALIGHT”

a tribute to David M. Thompson

AUDIOVISIVI&VIDEOARTE, PROIEZIONI, READING, PERFORMANCE ART, INSTALLAZIONI, MUSICA LIVE, ESPOSIZIONE

SPECIAL GUEST > MINIMAL CINEMA: MAURO JOHN CAPECE & CLAUDIO ROMANO

CURATOR SOIREE > BETTY L’INNOCENTE & MAURA NARCISI

AUDIOVISIVI e VIDEOARTE

- Minimal Cinema (Produzione esecutiva Betty L’Innocente, Press Agency Maura Narcisi): Minimal Clip #961 – Il Teatro degli Orrori – A sangue freddo – Live; Minimal Music Video #006 – Betty Poison – Paris Hilton Up Your Ass; Minimal Music Video #301 – Metropol – The Coast; Minimal Clip #079 – Pandora – Sick me – Live Minimal Promo #111 – Tristan Perich: Interval Studies; Minimal Doc #054 – Anton Perich: The breathless ride of a generation (35’);

- NightItalia Extralight di Giacomo Pellegrini e Domenico Lucarelli,  (3’), Roma, 2009, con Sylvia Di Ianni;

- Ready-made digitale, Mattia Pellegrini e Giacomo Pellegrini (5’),

- Basquiat, Marco Fioramanti, (3’);

- Alieno, l’uomo del futuro (trailer), con Emma Vasile, regia di Mauro J. Capece & Pierpaolo Moio (distribuz. 2010);

- Sectio Aurea, di/con Marco Fioramanti e Sylvia Di Ianni, Alessandra Sani, Datura Martina Lo Conte, Luigi Ferracci, video di Giorgia Calisi

- Human Installations II III I (8’48”): Life Cycle (Infinito); Sacrifice (inspired by Josè Saramago – dedicated to Ron Athey), performance di Kyrahm; Obsolescenza del Genere di Kyrahm e Julius Kaiser;

- Ex-corpore (8′), ricerca di Kyrahm di cimeli provenienti da azioni di protagonisti della body art;

- Novia (2′) e As if (3’15″)  di Chiara Scarfò

- Corpo Nudo e L’io (8′) di Kyrahm e Julius Kaiser, video e montaggio Julia Pietrangeli;

- Prints Gum Bichromate, Massimo Attardi (4’);

PROIEZIONI (BACKSTAGE)

Rossa Super (trailer e foto) di Paolo Geremei;

Corpo nudo e l’Io/Trittico, foto di Illebas Olrac;

READING

- L’avvocato del diavolo, Andrea Rossetti;

- Appena sotto le nuvole, Datura Martina Lo Conte e Luigi Ferracci (berimbau, percussioni);

- IdeaSolida, reading musicale di Solidea Ruggiero;

- Antientropia di William Nessuno;

- Versi liberi di Fabio Ciriachi, Beatrice Niccolai, Daniela Bisin, Giuseppe Spinillo; Andrea Cavarretta;

PERFORMANCE ART

- Body art, trasformismo di genere e frammenti di Kyrahm e Julius Kaiser (musica di Alessio Contorni);

- L’atterramento, L’adorazione, L’offerta di/con Marco Fioramanti e Krisha Whitefly. Gianluca Fronda (tastiere);

- Quadro di famiglia, di Mariaelena Masetti Zannini, Sylvia Di Ianni, Nausicaa Martino (sculture di Mimmo Pesce);

- La Bautta di Gianluca Fronda (tastiere) con Nausicaa Martino, Deda Maiorano, Datura Martina Lo Conte;

INSTALLAZIONI

- Tra Est e Ovest (cemento armato e bicicletta dipinte, cm 200x210x40) di Marco Fioramanti;

- Nidi di Federico Cavallini (Gambi di foglie di pero tenuti insieme da secrezioni organiche), a cura di Gabriele Morleo;

- Ex-corpore di Kyrahm;

MUSICA LIVE

- Giornata solare, La canzone dei falò, …, de I Rino Ceronti (Riccardo Del Monaco e Alessandro De Angelis);

- Blues Before Sleeping, Pereppeppè di Alex Massucci /Jack Water;

- Valentina D’Accardi (Unnaddarè)

- Andrea Gargiulo (tastiere) e Rossella Racanelli (voce)

- Live di Alessio Contorni;

ESPOSIZIONE

Antonio Lombardi, Fernanda Veron, Giuseppe Tabacco, Marco Fioramanti, Anton Perich, Cesare Sarzini, Massimo Prizzon, Massimo Attardi, Ermanno Senatore, Eva R. Grassi, Dorian Rex, Michele D’Aloisio, Claudio Romano, Riccardo Lopez.

INVITED ARTISTS:

- Sigis Vinylism: concetto unico di arte e design, dischi in vinile plasmati a mano uniti ad oggetti di antiquariato e materiali di recupero;

- Emma Vasile, attrice, modella.

SARANNO PRESENTATI I LIBRETTI D’AUTORE NIGHTBOOKS di Anton Perich, Marcello D’Angelo e David Thompson

TRAleVOLTE Piazza di Porta San Giovanni, 10 00185 Roma

Tel. 06.70491663 Tel./Fax 06.77207956

tralevolte@yahoo.it www.tralevolte.org

ALCUNE NOTE BIOGRAFICHE

Mauro John Capece (San Benedetto Del Tronto, 1974). Regista cinematografico e televisivo. Si è dedicato agli studi dei meccanismi di produzione indipendente per poterli realizzare in Italia e per rendersi indipendente dal mercato audiovisivo. Nel 2008 fonda con Claudio Romano il movimento Minimal Cinema
Claudio Romano (Novara 1982). Dopo studi di grafica e fotografia approda alle immagini in movimento e alla narrazione filmica. Esperto in processi di produzione e trattamento delle immagini in high resolution. Dal 2008 lavora con il regista Mauro John Capece; insieme fondano il movimento Minimal Cinema.
Giacomo Pellegrini (Lucca 1987). Laureato presso la N.U.C.T (nuova università cinema televisione). Lavora come regista.
Domenico Lucarelli (Acquaviva delle fonti/BA, 1986). Laureato presso la N.U.C.T (nuova università cinema televisione). Specializzato in montaggio audiovisivo. Ha vissuto nel 2005/06 a Parigi e nel 2007/08 a Londra.
Mattia Pellegrini (Lucca 1986) Laureando in Scienze Umanistiche curriculum in curatore di eventi artistici e culturali a La Sapienza Roma. Lavora come curatore e creativo.
Paolo Geremei si laurea al DAMS di Roma con una tesi sul cinema americano degli anni ’70. Inizia a lavorare nell’audiovisivo prima come montatore video presso una scuola di cinema e come critico su riviste cinematografiche per il web; poi come segretario di edizione, aiuto regista e regista. Collabora con numerosi registi italiani e stranieri, tra i quali i F.lli Taviani, Renato De Maria, Leone Pompucci, Andrea Manni, Stefano Sollima, Pasquale Pozzessere, Patrice Leconte. Come regista, dirige la seconda unità del film tv Mork e Mindy di Stefano Sollima e alcuni spot per Playboy Italia ed Enel (2009), il videoclip La canzone del falò dei Rino Ceronti (2007), ilcortometraggio Era ora (2005), il documentario Parigi, ore 03:30 (2000). Nel 2007 fonda la società Bandamiranda. Attualmente, sta preparando un documentario sul calcio romano e sta scrivendo la sceneggiatura del suo primo lungometraggio.
Marco Fioramanti (Roma 1954).  Pittore e performer, inizia l’attività artistica a metà degli anni ’70. Si laurea in ingegneria con Giorgio Croci (1979), approfondisce poi studi sulla percezione estetica con Pietro Montani ed Enrico Garroni. Co-fondatore del Movimento Trattista (1982), si trasferisce per 4 anni a Berlino Ovest dove realizza l’installazione con la Volkswagen contro il Muro e fonda il Gruppo Multimediale Trattista Berlin (Fringe Festival Edinburgh e Theater Festival München 1986). Nell’89 a New York elabora il rapporto totem/grattacielo. Effettua ricerche sul campo in Cina, Tibet, Marocco e sullo sciamanesimo in Nepal. Nel 1991 realizza la performance ZEITGEIST BERLIN al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Dal 2001 svolge attività seminariale sul rapporto arte, percezione e vita quotidiana e direzione artistico-editoriale. Nel 2007 è nominato artista-curatore del padiglione italiano della XXIV Biennale di Alessandria d’Egitto. È one-man band della rivista internazionale d’arte Night Italia. Da 30 anni sperimenta materiali differenti mirando al recupero dei segni, dei comportamenti e dei riti di iniziazione delle culture ancestrali. Sue opere sono presenti in Musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora a Roma.
Mariaelena Masetti ZanniniAutrice attrice e regista teatrale e circense calcola tra le sue collaborazioni più  significative quella il Centro Nazionale di drammaturgia contemporanea e con i registi berlinesi del Teatro Inverso,tra le compagnie di ricerca più affermate in Europa. Vincitrice di premi letterari a carattere nazionale ha realizzato opere multimediali in versi come Inizio dalla Fine(teatro di Cinecittà-Teatro Manzoni-Roma) iniziando così un percorso di intensa collaborazione con realtà circensi quali Cirque du Soleil e Circus Bosch(Biennale di Venezia),con i quali ha portato alla luce il  progetto caprese Ora Era L’Ira.
Sylvia Di Ianni, artista poliedrica e visionaria, laureanda in scenografia all’Accademia di Belle arti di Roma. Allieva dell’artista Mimmo Pesce con il quale ha collaborato come performer. Nel Settembre 2009 organizza il primo Festival italiano di Bodyperformance art “MutAzioni Profane”presso il Teatro dell’Orologio di Roma insieme alle artiste Kyrahm e Julius Kaiser.La sua ricerca nasce da uno studio approfondito delle dinamiche psicologiche infantili nel cui sviluppo si diramano a sua volta aspetti quali la perversione puerile e l’identificazione/repulsione con l’immagine della bambola(“GrotterLesque”-performance dell’artista con Lilith Primavera,ospite nel 2009 al Lady Fest di Roma),l’universo immaginifico di una bambina incarcerata nella propria solitudine(progetto”The Circus of Sulfur Dreams”con Riccardo Lopez), la sindrome di Stoccolma,sia nella possessione della archetipica figura della ninfa in fuga in un’ottica contemporanea(performance“Nympholeptoy-Psychic defloration”),sia nelladinamica ossessiva dei legami claustrofobici tra vittima e carnefice(performance “Jumping on the ground”). Dirige artisticamente ideando l’intero impianto performativo dello spettacolo multidisciplinare “SS”,uno spettacolo sulla sindrome di Stoccolma nei campi di prostituzione dei lager nazisti scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini,attualmente in tournèe in diverse città italiane. Partecipa infine a numerosi eventi di arte contemporanea e body art e happening tra i quali “Female Extreme body art”, “Dr Schetcy’s anti art school”, “7 Napoli Tattoo Expo 2010”, “Verso il diverso”, “Night Italia e la guerriglia culturale”(Marco Fioramanti-Palazzo delle Esposizioni)
Kyrahm e Julius KaiserJulius Kaiser SI OCCUPA DI PERFORMANCE ART dal 2007 QUANDO INCONTRA L’ARTISTA KYRAHM con la quale avvia una proficua collaborazione che dà vita a performance sperimentali (Installazioni Umane). Insieme partecipano a mostre d’arte contemporanea e a festival internazionali. Julius Kaiser sta realizzando il documentario “KYRAHM PIANGE SANGUE” sul progetto “Framment-Azioni e il feticcio d’arte”, la straordinaria ricerca dell’artista Kyrahm che realizza opere scultoree e pittoriche utilizzando cimeli provenienti dalle azioni di importanti artisti della performance art. La sua ricerca artistica ha origine nell’ambito della sperimentazione e della perfomance che indaga i ruoli sociali di genere e le relazioni di potere esistenti tra essi e riproponendoli in chiave ironica attraverso il linguaggio di intrattenimento Drag King, della cui diffusione in Italia è il più autorevole esponente. Il suo lavoro grazie al contributo creativo di Kyrahm ha determinato una nuova prospettiva artistica ai contenuti di tale indagine, ottenendo riconoscimenti importanti a livello internazionale. Kyrahm è artista concettuale, scultrice, body artist, performer della scena underground italiana, mostre d’arte e festival internazionali..Tra le opere “Crisalide”:rinchiusa in un bozzolo per 30ore in una piazza di Roma,con collegamento web 24 ore su 24 inaugura il Festival di performance Mut-azioni Profane, scritto e curato con Julius Kaiser e Sylvia Di Ianni.L’incontro con Ron Athey è stato fondamentale per la realizzazione di“Sacrifice” tra body art estrema e iconografia cristiana: una vera crocifissione e piango sangue togliendo aghi dall’arcata sopraccigliare. Le performance sono anche nella versione di prodotti di videoarte in collaborazione con AlessandroMerletti. “Trittico – Human Installations II III I” racchiude in un unico lavoro performativo la  ricerca di Kyrahm.La scultura e performance“EX CORPORE” è stata realizzata con la collezione di oggetti provenienti dalle performance di artisti internazionali come Ron Athey, Cuco Suarez, Franko B, Annie Sprinkle,STELARC .Il lavoro è documentato nel film”Kyrahm Cries Blood” sul mio lavoro e le collaborazioni con body artist in tutto il mondoNell’autunno 2008 Kyrahm e Julius Kaiser creano Extreme Gender Art, progetto che promuove le arti performative innovative con particolare attenzione alle arti censurate. In quest’ambito avviano la collaborazione con lo scultuore Domenico Pesce, artista della quadriennale del Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1976, tra i primi ad aver proposto negli anni ’60 le prime performance in ambito accademico in Italia, collaborano con la troupe di body art estrema “Bloody Cirkus” e con Lazlo Pearlman, artista americano FtM, promuovendo il tour “Il corpo queer” che tocca Roma, Bologna e Milano con performance e con il convegno “Il corpo Queer esplicito nelle performance”. Realizzano il festival di Body Performance Art “MutAzioni Profane” presso il teatro dell’Orologio (2009) . Nel 2010 realizzano gli eventi “Female Extreme Body Art” e “Corpo Nudo e L’Io”.“OBSOLESCENZA DEL GENERE – Installazione umana #1″ vince il prestigioso PREMIO ARTE LAGUNA 2009 sezione performance, dopo essere stata presentata a Berlino e scelta negli USA tra le trenta più belle performance a livello internazionale alla decima edizione IDKE, il festival “Gender Exploration” più autorevole al Mondo.La performance “Il Fiore del Mare”, una rielaborazione della performance “Il gioielliere” è stata presentata nel 2009 all’evento collaterale della BIENNALE di Venezia “Eco-Sexual Blue Wedding to the Sea”  di Annie Sprinkle e Beth Stephens, a cura di Jota Castro presso Le Tese di San Cristofaro (Arsenale Novissimo)La performance “Accudirsi” viene ospitata dalla mostra “Il Filo D’Arianna” a cura di Marco Testa presso la Torre Prendiparte nell’ambito di Arte Fiera Off (Bologna 2009), presso la Torre della Rocca di Albornoz (Narni), e nel 2010 presso la Galleria TRAleVolte per la mostra Sectio Aurea di Marco Fioramanti .Protagonista con Kyrahm del film documentario “Mio Sovversivo Amore” di Valentina Pedicini selezionato all’ECU Int. Indipendent Film Festival di Parigi (2010), all’ Int.l Student film festival di Tel Aviv e al festival Bozner Film Tage di Bolzano.Organizzatore di KINGs Village 2008, il primo festival internazionale drag king in Italia, Julius Kaiser è impegnato in prima linea per la diffusione della cultura drag king in questo paese. Tiene workshop e seminari, spesso ospite di incontri a tema.Di Kyrahm e Julius Kaiser hanno parlato importanti media tra cui il TG3 della RAI e il telegionale regionale di Odeon TV, testate nazionali quali l’Unità, Panorama, Repubblica, Liberazione, Donna Moderna, Affari Italiani, Dnews oltre ai principali media della comunità gay e lesbica italiana, statunitense e norvegese. Donna di Repubblica gli ha dedicato un servizio-reportage nel numero del 7 Novembre 2009.Julius Kaiser è stato ospite di Rai3 alla trasmissione “Cominciamo Bene Estate” condotta da Michele Mirabella e Arianna Ciampoli. E’ stato ospite di Paola Maugeri per La25 Ora in onda su La7. Ha frequentato il salotto di “Comizi d’Amore” su SKY Discovery Channel. Ha partecipato alla trasmissione del MTV Day e a Transeurope in onda su All Music.Ha frequentato seminari di regia e scrittura cinematografica con Robert McKee, Nikita Mikhalkov, Fernando Solanas e Frida Aimme con la quale ha collaborato dal 1995 al 2001.
Federico Cavallini
Federico Cavallini (Livorno 1974). Laurea in storia dell’arte medievale alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa. Vive fra Roma e Livorno).

Alex Massucci  (Jack Water) si è laureato in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo (110\110), presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Tor Vergata di Roma, con una Tesi multimediale sulla Storia Fotografica e Musicale del Blues. Tesi attualmente disponibile presso la Biblioteca della Casa del Jazz di Roma. Nel 2010 consegue il Diploma di specializzazione del Master di formazione ed aggiornamento Orff-Schulwerk per l’insegnamento della musica ai più piccoli, presso il CDM di Roma. Insegna chitarra moderna presso l’Accademia Internazionale della Musica a Roma. Blues Before Sleeping “Si respira un’aria fumosa nelle atmosfere di questo artista scanzonato e intelligente; l’attenzione qui è rivolta alla musica, alla voglia di liberare un bel Blues maledetto tra “ricette e ballerine” e stereotipati format televisivi; ma la musica diventa metafora di uno scenario più vasto, dove è la libertà a 360° ad esser compromessa. Degrado, mafia, privazione di senso, violenza. E il Blues che non trova spazio: “tu sai quant’è difficile suonare…”. (da Vincenzo Incenzo – Fonopoli 2010). Pereppeppè Titletrack del lavoro di prossima uscita, inno perfetto per l’attuale situazione. Blues e marcetta militare forse per la prima volta insieme!
Alex Masucci
Rino Ceronti: Riccardo Del MonacoAlessandro De Angelis si sono conosciuti a scuola, al Liceo Cavour, durante l’occupazione studentesca: «Lui era nella sua classe con la chitarra a rifare alcune canzoni dei Led Zeppelin», ricorda Riccardo. «C’è stata subito intesa. La cosa che notai subito era la sua voce, piena di carattere. Partì un progetto in cui decidemmo di rifare le sigle dei cartoni animati, ma pochi mesi passammo al rock demenziale. Alcuni ex-studenti del Cavour ricordano ancora canzoni come “Fai merenda con sua sorella”, o “Il profeta del sesso”». Dopo il liceo i due sono rimasti amici, anche se gli studi universitari hanno portato Alessandro a Barcellona e Riccardo a Strasburgo: «Di tanto in tanto ci si incontrava ed ognuno mostrava all’altro il proprio lavoro», ricorda Riccardo. «Io studiavo pianoforte al conservatorio e suonavo in una band che aveva l’ambizione di fare canzoni proprie sull’orma dei grandi cantautori e del rock alternativo, ma tale progetto sfumò con la partenza di uno dei componenti per l’Irlanda. Alessandro poi è partito per Milano, io per la Francia dove fondai un gruppo di musica da strada, che tra le altre cose mi dava un po’ da vivere». Alessandro ha poi iniziato a lavorare per la televisione, finendo a vivere a Milano, mentre Riccardo è riuscito a realizzare il suo sogno e diventare un professore di matematica (!). E’ stato proprio durante il soggiorno milanese di Alessandro che i due si sono ritrovati per lavorare insieme a una canzone: «All’inizio del 2004 ho accettato l’invito di Alessandro a trasferirmi a Milano con una montagna di strumenti elettronici per fare qualcosa di nuovo ed entusiasmante. Dopo un mese è nata “Giornata Solare”, interamente composta e registrata a casa di Alessandro», dice Riccardo. All’exploit di quel brano ha fatto seguito la lavorazione del loro primo album, una raccolta di canzoni contraddistinte dalla stessa vena sognante e surreale già messa in evidenza da quel primo singolo. Dopo alcuni mesi trascorsi a scrivere e provinare una quindicina di pezzi a distanza, Alessandro ha lasciato Milano per tornare a vivere a Roma. Il duo si è così ricostituito anche “fisicamente”, e l’estate del 2005 è trascorsa nello studio di Roberto Angelini, dove, in poco meno di un mese, sono stati incisi i brani che compongono il loro album d’esordio sotto la guida di Livio Magnini (Bluvertigo, Jetlag) come produttore. Un altro anno è trascorso tra mixaggi, aggiunte e ritocchi infiniti, un mastering a Los Angeles e uno a Milano, la scelta della scaletta e tanto altro, non ultimi gli impegni lavorativi di tutti i coinvolti nel progetto.
Andrea Rossetti è nato a Roma, dove vive e lavora.  Artista visivo e soprattutto attore, autore e teorico del teatro, ha pubblicato libri come “Sono sparito alla Madonna” e “Autobiografia dell’innato”. Il suo “PsychoSalomè”, da Oscar Wilde, ha vinto la sezione videoarte al 5° Gran Premio “Il Corto-Festival Internazionale di Roma”.

Datura Martina Lo Conte è stata cantante di diverse formazioni spaziando dalla musica rock, al trip-hop, al jazz, collaborando con vari musicisti fra Italia e Portogallo. Dal 2008 la sua ricerca letteraria, musicale e visuale ha dato vita a numerose performances: la parola, il corpo, la musica e le immagini si sono intrecciate per condurre il pubblico in un viaggio nell’universo dei significati.
Chiara Scarfò (Genova 1997)

Opere appartenenti a collezioni private in Italia: Genova – Torino – Roma – Milano – Alessandria

Diploma di Maturità Artistica Liceo Paul Klee di Genova; Dal 1989 studia danza, discipline orientali e bioenergetica;

Dal 2002 Partecipa all’atelier di arte-terapia condotto da Margherita Levo Rosenberg

Dal 2008 studia Musica e Nuove Tecnologie al Conservatorio Nicolò Paganini di Genova

NIGHT ITALIA / THE UNPUBLISHED CULTURE EXTRALIGHT

E’ in uscita nelle librerie su tutto il territorio nazionale (a partire da agosto) il nuovo numero di NIGHT ITALIA/THE UNPUBLISHED CULTURE, a cura di Anton Perich. Titolo EXTRALIGHT (SULLA FILOSOFIA DELLA LEGGEREZZA).
IN ALLEGATO DVD – “ROSSA SUPER”, FILM BREVE DI PAOLO GEREMEI > F.TO 22X28cm SU CARTA PATINATA OPACA 128pp €9,90 > Casa Editrice JOUVENCE, Roma >Distribuzione nazionale PDE.
All’interno, tra gli altri:
- INTERVISTA DI BETTY L’INNOCENTE A LUCIA REHAB DEI BETTY POISON
- ESTRATTO (ITALIANO/INGLESE) DEL BEST SELLER “NYC OVER (HIGH) HEELS” DI KRISTINA KORSHOLM
- INTERVISTA FIUME DI MARCO FIORAMANTI A ROSA FUMETTO
- DIALOGO INEDITO TRA WILLIAM BURROUGHS E ANDY WARHOL (A CURA DI VICTOR BOCKRIS)
- OPERE DI TOM SHANNON
-FOTO DI ALEXANDRA RICHARDS DI SEBASTIAN PIRAS

oppure
DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA (SENZA SPESE DI SPEDIZIONE AGGIUNTIVE) BASTA MANDARE VAGLIA POSTALE DI €9,90 AL SEGUENTE  RECAPITO: MARCO FIORAMANTI – VIA RAFFAELE CIASCA, 37 – 00155 ROMA

Per info MARCO F. FIORAMANTI, su fb o x cell. 380.7145655

http://www.facebook.com/rflobo

(Teaser) Minimal Doc #054 – Anton Perich: The breathless ride of a generation

Minimal Cinema
and Night Italia
present:

Minimal Doc #054 – Anton Perich: The breathless ride of a generation
a Documentary Film by Mauro John Capece & Claudio Romano;

Produced by Betty L’Innocente;
Project Supervisor: Marco Fioramanti;

Music by Tristan Perich;
Model: Francesca Renzi;
2nd unit operator: Fabio Severini;
Press Agency: Maura Narcisi;

L’arte e/è Fioramanti

Non state a chiedervi quale sia lo specifico dell’arte di Marco Fioramanti, quale che sia il suo stile.
Queste volta è proprio il caso di citare quanto affermò il naturalista Buffon: “lo stile è l’uomo”.
Forse questo è da affermare per ogni artista vero, con la differenza che non tutti gli artisti sono in grado o capaci di espandere la loro creatività ad ogni forma di linguaggio esperito nell’arte.
È pur vero che oggi i linguaggi, le tecniche praticate o l’artista stesso come oggetto del suo esprimersi, non è affatto facile classificarli e creare tra di loro distanze e separatezze. Ci stupisce che qualcuno possa così identificarsi col fare ed essere contemporaneamente espressione poetica nel medesimo tempo.
Il solo fatto che Fioramanti prima di presentare le sue opere presenta sé come opera d’arte (e sono le sue molteplici apparizioni a testificarlo) vuol dire con autorevolezza che tutte le possibilità espressive gli sono congeniali. Direi di più: gli è consentito di trasformare in poesia qualunque cosa tocchi. Questo spiega anche la sua appartenenza al mondo. Come e dove lo collocheresti un artista il cui lavoro non lo collochi in nessuna cultura e in tutte le culture?
Al di là delle forme espressive, al di là della materia che le invera, non sfuggi alla presenza invasiva dell’artista, dell’artista Fioramanti!
Manualità e tecnologia, pensiero scritto e concetto espresso nella materia sono solo strumenti atti a dire quell’attimo che egli vive e che ha il dovere di comunicare.
La gente deve sapere che esiste quella realtà che i più non percepiscono in modo poetico o, comunque, con la quale non sono capaci di relazionarsi.
Come è consuetudine sono stati dati nomi e definizione al suo lavoro, ma è riduttivo perché Fioramanti propone teatro o pittura, performance e reportage, provoca e scompiglia l’ordine pigro delle consuetudini.
Definirlo vorace e famelico dell’esistente o aggressore della distrazione del pubblico, forse ci siamo vicini.
Buon lavoro, Fioramanti, ci serve questo tuo lavoro.
Tito (Amodei)
Mostra Sectio aurea > Roma, TRAleVOLTE (11 febbraio-9 apriile 2010)
Roma, 30.3.2010

MARCO FIORAMANTI parla di NIGHT ITALIA per RAI International a NOTTURNO ITALIANO – ascolta qui

Marco Fioramanti parla di NIGHT ITALIA intervistato da RAI International per NOTTURNO ITALIANO: ascolta QUI
Marco Fioramanti

NIGHT ITALIA e la GUERRIGLIA CULTURALE – Happening di Sylvia Di Ianni per NIGHT ITALIA/Extralight (ideazione di Marco Fioramanti)

testo di Alessio Brugnoli – foto di Illebas Olrac
soundtrack: Femme Fatale – Velvet Underground



Roma, 8 dicembre 2009. Palazzo dei Congressi, Più Liberi, Più. La folla, serpente di formiche impazzite, continua ad aggirarsi tra stand claustofobici. E’ quasi ora d’andar via.

Improvvisamente, l’occhio cade su uno strano corteo. Due bodyguards, vestiti come i Blues Brother. Qualche paparazzo. Una modella dai capelli rossi, con alti stivali e fasciata da un impermeabile nero

Si apre la folla, scattano i flash. Qualcuno pensa a qualche servizio di moda, ambientato tra libri e scaffali.

Cade l’impermeabile, la modella è seminuda. Getta delle stampe, riproduzioni della copertina Numero 5 di Night Italia. Della foto di Jono Rotman.

E’ la performance organizzata da Marco Fioramanti e dal suo staff, con il piccolo contributo del sottoscritto.

Non solo una meditazione tra Reale e Virtuale, Oggetto e Rappresentazione, tema comune del lavoro che affrontiamo assieme, tema portande della Danza di De Broglie.

Ma qualcosa di un più. Un gesto di guerriglia culturale che cerca di riaffermare il vero e fondamentale ruolo dell’avanguardia, mettere in crisi il Vecchiume, per creare il Nuovo.

In Italia, non è così. Le avanguardie, più che a creare, han pensato ad occupare poltrone, ad integrarsi nel sistema. Chi è stato o fortunato, è finito accademico d’Italia. I mediocri, magari a far coordinatori di qualche circolo culturale in provincia.

E’ necessario, per tornare credibili, recuperare una dimensione agonistica, di sfida e sommossa.

Una lotta totale al Passatismo, basata sugli insegnamenti di Sun Tzu. Essere veloci, imprevedibili, impalpabili. Colpire il vecchiume dove è più sensibile. Usare la sua forza a proprio vantaggio.

Ed quello che è stato fatto. Ad un evento che si atteggia a culturale, in cui scrittorucoli di romanzetti si riempiono la bocca di economia e finanza, con la presa in giro della pubblicità, gli si è mostrato il suo vero volto di bazar di libri.

Alla cultura post moderna, la vacuità delle immagini con cui prova a sostituire i concetti.

Ad una società sempre più bigotta, la forza liberatrice della carne, della bellezza e della sensualità.

Gridare che il Re è Nudo. Uno sberleffo, tra primato dell’Azione e l’Ironia dell’effimero, il mostrar ai vecchi tromboni ciò che veramente sono, al di là delle maschere dietro cui si nascondono.

Rompere il diaframma che suddivide Arte e Vita, Cultura ed Impegno, ribellandosi all’omologazione.

E per far questo non bastano soltanto gesti eclatanti, pur utili a scuotere le coscienze dal loro torpore, perchè troppo pesso, finito il clamore, non rimane che silenzio.

Serve un lavoro continuo e quotidiano. Provocare. Riappropriarsi degli spazi, compiere gesti creativi, far polemiche, diventare incubatore e palestra di idee.

Ciò che Night Italia sta facendo negli ultimi due anni

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Sylvia Di Ianni
Alessio Brugnoli
Illebas Olrac

NIGHT EVENTS – HEIMAT 2 – CRONACA DI UNA GIOVINEZZA

HEIMAT 2 – CRONACA DI UNA GIOVINEZZA
Un film in tredici episodi di Edgar Reitz (1992)

A PARTIRE DAL 20 GENNAIO 2010 – ore 20,30

Centro per le Arti e le Culture MOCOBO

Via Pellegrino Matteucci, 98 ROMA Ostiense (Metro Piramide) see MAP

Tutti i mercoledi – A PARTIRE DAL 20 gennaio 2010 – ore 20,30 Ingresso €5,00 – Prenotazioni allo 06.5747503

preview – Click the following link – Heimat-Trilogy (Heimat / Heimat II / Heimat 3)(Heimat [DE 1981-1984] / Heimat II [DE 1988-1992]/ Heimat 3 [DE/GB 2002-2004]) German Title: Heimat / Die zweite Heimat / Heimat 3 – Chronik einer Zeitwende Director: Edgar Reitz Produktion Company…

“Heimat” (in tedesco: patria, luogo natale e di residenza, ma anche paese d’origine e casa paterna)) è una Cronaca tedesca fatta dalle microstorie dei personaggi che vivono i piccoli e grandi avvenimenti della Storia. Si apparenta in qualche modo alle opere di Thomas Mann o alla Recherche proustiana, solo che qui i protagonisti sono personaggi comuni, figli di contadini. E’ un film sull’amore e sulla morte, sui ricordi e sugli oblii nel quale si inseriscono e si mescolano cinema, storia, filosofia e letteratura al punto da stimolare una attenta riflessione critica sull’intero percorso dell’essere umano lungo il Novecento. Heimat è la storia nella Storia, di coloro i quali credono sempre di fallire e di coloro che cadono sempre con la faccia a terra, perché è dei perdenti che stiamo parlando, compresi coloro che si credono (o appaiono) vincenti agli occhi degli altri. Heimat è di per sé un luogo mitico, temporale, emotivo, dove non si può più tornare, proprio perché appartiene all’immaginazione, seppure si confonda con il ricordo, fino a sfiorare quello che in tedesco è “Sensucht”, nostalgia, intesa in senso largo, malattia vera e propria del voler tornare, dolore fisico. Heimat è una storia che appartiene a tutti. I personaggi ci “entrano dentro” per davvero, ci sembra di conoscerli da sempre.

Il punto essenziale di Heimat 2 è la forte affinità col mondo dell’arte. Edgar Reitz ambienta le sue storie all’interno dell’Avanguardia artistica della Monaco di baviera anni Sessanta, nel quartiere di Schwabing. Qui si incontrano e spesso convivono – tuttora – musicisti, registi, cantanti lirici, attori poeti, e, non ultimi, filosofi del quotidiano.
In questo panorama è importante notare che tutti i pezzi musicali di questa seconda parte sono stati composti dagli attori, in particolare da Hermann, Clarissa e Volker i quali, in questo caso, hanno anche suonato le loro stesse partiture. In Heimat 2 c’è sempre una voce fuori campo, di solito appartenente l personaggio che dà il titolo all’episodio, e sostituisce l’album fotografico sfogliato e spiegato da Glasich nella prima serie. L’intera opera del regista è frutto di una sottile autoanalisi, all’interno della quale egli cala il proprio alter ego in alcuni personaggi specifici, fili conduttori della singola storia, come Stefan il regista, Axel il filosofo, Reinhard l’autore di documentari, ma anche lo stesso Hermann, il protagonista, che rappresenta Reitz giovane quando lascia il suo paesino di provincia per andare a Monaco nella convinzione di diventare un grande artista. Questi, e tutti gli altri, ci rimandano in maniera sottile e appassionata, ai racconti delle vite vissute e disperate e raccontate da Edgar Lee Masters e incise sulle lapidi, lassù sulla Collina di Spoon River.

Heimat, la terra delle origini, è sempre qualcosa che si è perduto, una nostalgia, un desiderio che non si realizza mai. E se si prova a tornarvici, si resta delusi. (Reitz)
Ma lo sappiamo, è sempre il paradosso che governa e beffeggia il mondo. Il regista dell’incomunicabilità e della delusione di ri/trovare una Terra propria, riesce però a mettere, in ogni scena dei suoi film, lo spettatore nella condizione ideale – per dirla con Novalis – di “trovarsi dappertutto a casa propria”.
Marco Fioramanti

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